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        Tecnologia SCCD
Storia del SuperCCD

Super CCD: sviluppato nel 1999. La disposizione diagonale dei pixel dei CCD ad interlinea convenzionale è stata ruotata di 45° per formare una configurazione a nido d’ape con grandi fotodiodi ottagonali, combinandola con l’esclusiva elaborazione del segnale, in modo da creare un sistema d’imaging integrato. Altamente sensibile alla luce in ingresso, questo sistema innovativo offriva una combinazione bilanciata di risoluzione, sensibilità, gamma dinamica, rapporto segnale/disturbo e fedeltà cromatica, che ha dato inizio ad una nuova era d’imaging di alta qualità per le fotocamere digitali.

Il principio su cui si basa questa disposizione intrecciata di pixel ottagonali ha ottenuto un riconoscimento nel 2001 con il prestigioso premio Walter Kosonocky, per i significativi progressi compiuti sui sensori.


Super CCD di 2° generazione: sviluppato nel 2001. L’incremento del numero dei pixel e la riduzione del disturbo ha prodotto una qualità d’immagine più nitida. Questa tecnologia è stata molto apprezzata per la sua capacità di produrre immagini dettagliate ed una qualità d’immagine equilibrata.


Super CCD di 3°
generazione: sviluppato nel 2002. Univa una funzione di registrazione filmati in formato VGA a 30 fotogrammi al secondo ad un nuovo algoritmo d’elaborazione immagine, in grado di ottenere una sensibilità pari a ISO 1600.

SuperCCD 4^ generazione
Storia del SuperCCD
Analogia tra pellicola e SuperCCD
Diagramma strutturale del SuperCCD
Dati tecnici delle fotocamere con SuperCCD di 4^ generazione
Confronto tra SuperCCD di 4^ generazione e SuperCCD di 3^ generazione
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